MOTHER! (Darren Aronofsky) aka c’è modo e modo di fischiare un film.

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Per un appassionato di cinema arrivare a 31 anni per la prima volta alla Mostra del Cinema di Venezia avendocela praticamente dietro casa dovrebbe essere un peccato, ed in effetti faccio mea culpa, ma ringrazio Darren Aronofsky per avermi fatto smuovere il culo per assistere in anteprima al suo nuovo film, per l’appunto Mother!, in uscita in negli USA il 15 settembre, mentre in Italia dovremo aspettare il 2 novembre, ahimè.

Come avrete capito da questo mio ahimè ho apprezzato il film, e ci tengo a sottolinearlo perchè alla proiezione a cui ho assistito il film è stato fischiato e schernito, così come pare anche alle altre, compresa quella con il regista ed il cast in sala.

E voi direte: “perchè fai una recensione di un film che ti è piaciuto su film inguardabili?”

Di base perchè questo blog può parlare di qualsiasi film: volendo posso recensire Citizen Kane o Kubrick, ma chiaro che il loro voto sarà bassissimo, data la mia scala di valori al contrario rispetto agli usuali canoni di votazione; poi lo recensisco perchè posso capire che un film come questo possa non piacere per motivi che spiegherò più in la, ma con calma e per gradi.


TRAMA

Jennifer Lawrence è la compagna di Javier Bardem, ed è una donna che sta ristrutturando la loro vecchia casa che sta in mezzo ad un bosco immenso, in una natura rigogliosamente verde, ma che all’inizio del film abbiamo visto bruciare insieme alla casa.

Bardem, invece, è uno scrittore di successo in procinto di scrivere una nuova opera, ma alle prese con il famoso blocco dello scrittore, che non riesce a portare avanti i suoi scritti, nonostante l’appoggio della sua donna, che passo dopo passo, ed estrema cura, porta avanti i lavori nella casa.

La pace all’interno del bosco e della loro casa verranno presto interrotti dall’arrivo di una coppia formata da Ed Harris e Michelle Pfeiffer.


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Venduto come un film horror al grande pubblico Mother! è un film potente, esagerato, eccessivo, metaforico, delirante e chi più ne ha più ne metta, ma d’altronde che cosa vogliamo aspettarci da Darren Aronofsky? Vogliamo ignorare la sua intera carriera cinematografica come se Pi greco, Requiem for a dream e gli altri non fossero tutti film eccessivi e disturbanti? Credo non sarebbe rispettoso nei confronti di un grande cineasta come Aronofsky, nei cui film spesso e volentieri va cercata la chiave di lettura corretta per poterci far aprire il suo mondo ed i suoi messaggi.

Nella presentazione dei personaggi sarò costretto ad utilizzare il nome degli attori perchè in questo film i personaggi non hanno un nome, e questa è un’altra cosa che dovrebbe farci scattare una mezza molla in testa per capire Aronofsky dove vuole andare a parare.

JENNIFER LAWRENCE

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E’ lei la protagonista assoluta del film: tutte le inquadrature sono funzionali al suo personaggio, tanto che quando è da sola i primissimi piani si sprecano, e la telecamera a volte le volteggia intorno, altre invece sembra quasi a rinchiuderla in riprese violente al limite del mal di testa.

Sempre pronta a tenere tutto in ordine, e a continuare il suo incessante lavoro di ricostruzione della casa quando le è concesso, la Lawrence è il cuore pulsante del film.

JAVIER BARDEM

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Scrittore in crisi, come già detto, sembra, rispetto alla sua compagna, avere meno interesse per la casa, anche per via dell’importanza che la scrittura ha nella sua vita e che quindi gli porta via tempo, ed alle volte attenzioni nei confronti della sua compagna.

All’arrivo degli ospiti inattesi è più ben disposto nei loro confronti rispetto alla Lawrence, poichè è convinto di poter attingere da storie di altri che potrebbero portargli un po’di ispirazione per i suoi scritti.

ED HARRIS

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Posto che personalmente amo quest’attore e mi è dispiaciuto non vederlo sul red carpet a Venezia, Harris porta sullo schermo a mio avviso l’interpretazione migliore tra i protagonisti.

Lui è semplicemente l’uomo che una sera citofona credendo di aver trovato un bed and breakfast dove poter passare la notte: fumatore e bevitore Harris è un signore dai modi gentili soprattutto con il padrone di casa.

MICHELLE PFEIFFER

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Ormai alla soglia dei 60 anni la Pfeiffer è in ottima forma sia esteticamente che sullo schermo, perchè se dalla Lawrence, ma soprattutto da Bardem, mi aspettavo qualcosa di più, la Pfeiffer mi ha soddisfatto in pieno nel suo ruolo in netta contrapposizione alla protagonista: modi sgarbati ed occhiate taglienti mi hanno assolutamente convinto.


Ribadisco che questo film mi è piaciuto, ma capisco anche che possa non essere apprezzato: ha tantissime scene eccessive, deliranti, ed in effetti per un bel pezzo lo spettatore si trova spiazzato e fatica a capire cosa succede in quella maledetta casa, perchè di base c’è un’atmosfera strana, perchè davvero ne accadono di ogni, e più il film va avanti più tutto quel che accade non ha senso, e allora credo che si debba spostare il nostro occhio di spettatore a quel che sta dietro alle cose che accadono, ed è lì che ci rendiamo conto del perchè i personaggi non hanno un nome, del perchè non ci siano musiche in questo film, del perchè il tempo è relativo, del perchè i suoni sono così invadenti spesso e volentieri anche sui personaggi che dialogano.

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L’unica cosa certa usciti dalla sala è che questo film ha colpito chiunque perchè volente o nolente ti tiene incollato allo schermo ed è impossibile essere annoiati e distaccati da quel che succede, anche se non ne capisci il senso.

La mia impressione di base è che il pubblico non abbia capito in pieno il messaggio di Aronofsky, e se lo ha capito ma non lo ha apprezzato allora forse è peggio, perchè non ci soffermiamo un attimo a fare una riflessione su temi che toccano tutti quanti, e quindi non abbiamo nemmeno la competenze e la sensibilità per poter fischiare e schernire Aronofsky, che ha scritto la sceneggiatura in 5 giorni, per sua stessa ammissione, ma che rimane uno dei pochi a questi livelli che cerca di celare dietro una scena un messaggio, dietro a delle scelte visive e sonore degli inviti al pubblico a capire cosa ci vuole comunicare, mentre pare che preferiamo schifarci e schernire un film per una scena troppo eccessiva (ma che è anche la più palese di tutti nel suo significato), piuttosto che guardare il film con altri occhi.

Certo che se questo dev’essere il modo di vedere film così possiamo tranquillamente dire che The Black Swan parla di balletto, The Wrestler di omaccioni muscolosi e Requiem for a dream di droga (SE LO PENSATE FUORI DI QUI CAPRE!).

Ah, anche Breaking Bad parla di droga fra parentesi…

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Comunque stronzi che avete fischiato vi ricordo che quantomeno per rispetto il film si fischia alla fine e non quando ancora deve finire, con tanto di genio di turno che urla “somaro!”

Non voglio stare ad aggiungere molto altro su questo film, se non che mi piacerebbe, il 2 novembre, stare fuori da un multisala qualsiasi ad aspettare la gente che esce dalla proiezione di questo film per chiedere due cose:

“Ti è piaciuto questo film?”

“Di che cosa parla?”

Sono sicuro che potrei sentirne delle belle.

VOTO INGUARDABILE 4/10

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Death Note aka il film che mi ha fatto prudere le mani e riprendere in mano questo blog dopo anni.

E’ una piovosa domenica mattina di settembre senza molto da fare, ed io, affacciato e perso nell’osservare l’incessante scendere delle gocce d’acqua dal cielo, noto uno strano oggetto cadere dal cielo: dapprima non mi preoccupo della cosa, è ancora mattina presto ed ho troppo sonno per pensarci, poi sorseggio del caffè, ed una forza che non so nemmeno io da dove viene mi spinge fuori per vedere cos’è quella cosa scesa dal cielo tra noi comuni mortali.

Faccio le scale, apro il portone d’ingresso, esco dal cancello e trovo per terra sul marciapiede un laptop ancora integro, lo apro, si accende, ma invece di apparirimi la schermata di windows appare una scritta come quella qui sotto.

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Ladies and gentlemen torno a distanza di anni perchè mi hanno costretto a farlo: ho troppo fastidio dentro dopo la visione del Death Note di Netflix, e quindi eccovi a seguire la recensione del film di cui sentivamo meno il bisogno negli ultimi tempi, ed in generale.

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TRAMA.

Light Turner è un ragazzo di una scuola americana come tanti che un giorno vede un quaderno scendere dal cielo; incuriosito il ragazzo lo raccoglie, prima di venire picchiato da un bullo per difendere una ragazza che era stata presa di mira, e poi, cornuto e mazziato, viene pure messo in punizione dal preside della scuola perchè non vuole fare la spia su chi lo ha picchiato e perchè.

Tornato a casa esaminerà il quaderno che aveva raccolto nel cortile della scuola e si renderà conto di trovarsi tra le mani il Death Note, che gli permette di uccidere qualsiasi persona sulla faccia della terra, da qui sarà un susseguirsi di colpi di scena ed avventure del ragazzo nel mondo degli Shinigami e della sua missione di uccidere i criminali, proprio come nel celeberrimo anime da cui il film prende spunto.

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STO CAZZO, sono le prime due parole che mi vengono da dire quando questo film viene avvicinato alla serie animata, e non mi viene neanche la voglia di scherzarci sopra, di farci dell’ironia…ma procediamo con calma una cosa alla volta perchè c’è molto da dire.

Come sempre accade nella trama cerco di non spifferare nulla ed evitare gli spoilers, ma da qui occhio che ci saranno possibili SPOILERS DI FILM BRUTTO, MA IN QUESTO CASO ANCHE SPOILERS DI ANIME CAPOLAVORO quindi occhio a voi!

LIGHT TURNER

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Light è il protagonista della storia, come detto, è il ragazzo che trova il quaderno e quindi detiene il potere di poter uccidere a proprio piacimento, e la possibilità di vedere il demone Ryuk a cui il quaderno è collegato.

A parte che l’attore è stato completamente sbagliato a mio avviso, il personaggio risulta un totale imbecille e non ha minimamente le caratteristiche di Light Yagami dell’anime: mentre il personaggio originale è sempre sicuro di sè, è un calcolatore lucido ed una fredda macchina senza sentimenti, disposto a tutto per non perdere il quaderno; questo è un ragazzo insicuro, che ama sì la giustizia, ma sembra che ami più quella da cortile della scuola che quella su scala mondiale; e soprattutto non ha minimamente i ragionamenti da genio del cartone, anzi il più delle volte è un completo idiota spaventato da Ryuk, con rimorsi e troppi sentimenti che non appartengono al personaggio.

RYUK

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Da quando ho saputo che ci sarebbe stato un film di Death Note e che William Dafoe avrebbe prestato la voce a Ryuk, non ho fatto altro che continuare a pensare a questo:

una volta avevo un William Dafoe che viveva sotto il mio letto…

Ryuk è lo Shinigami ghiotto di mele a cui appartiene il quaderno, ed entra nel film nella maniera corretta: si presenta a Light quando il ragazzo cerca di capire qualcosa del quaderno, e gli da qualche dritta su come usarlo.

Il problema dell’adattamento di Netflix sta però, come in tutti i personaggi del film, nelle differenze dalla serie animata che cambiano il personaggio e rendono Ryuk un demone malvagio, interessato a fare in modo che il nuovo proprietario del quaderno scriva più nomi possibili per il divertimento dello Shinigami, mentre il Ryuk originale è distaccato dalla questione, o meglio la vive, ma non è mai quello che indica cosa fare o suggerisce di uccidere per proprio gusto, perchè a lui interessano solo le mele e la stupidità degli esseri umani, che se permettete fa una grandissima differenza.

L

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Si è dibattuto molto sul fatto che per interpretare L nel film Netflix abbia scelto un attore nero, mentre il personaggio non lo è e bla bla bla bla bla…

Il punto non è questo assolutamente secondo me, ed anzi devo dire che Lakeith Stanfield, attore già visto nella serie Atlanta, è stato il meno deludente tra i personaggi, perchè quantomeno ha avuto il buongusto di studiarsi i movimenti e gli atteggiamenti del personaggio di L originale, che rimane il mio preferito senza alcun dubbio dell’anime.

La cosa che mi ha fatto incazzare davvero molto di L è che ad un certo punto, per via di un fatto che lo colpisce personalmente, comincia ad impazzire e lasciarsi prendere dai sentimenti, cosa che non succede mai nell’anime, nemmeno quando le cose andranno malissimo per lui; qui invece sembra un ragazzino in preda ad un litigio con i genitori che diventa isterico e capriccioso, dimenticando tutta la sua professionalità e la sua razionalità, che è un po’ come se facessero un remake di Arancia Meccanica ed Alex De Large avesse dei rimorsi di coscienza.

Colpo basso caro mr. Wingard, colpo basso cara Netflix!

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MIA SUTTON

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Ovviamente non poteva mancare Misa, diventata Mia nella versione Netflix, che è un personaggio praticamente inventato di sana pianta, alla quale l’unico riferimento al personaggio originale è il fatto di stare con Light.

Anche qui la differenza col personaggio di Misa è enorme: nell’anime la giovane è ingenua ed innamorata di Light Yagami, non del potere del quaderno o di Kira il dio della morte, tanto che nel cartone Misa è un personaggio cruciale che riuscirà in cose più uniche che rare per il mondo degli Shinigami solo per amore di Light, non per altro.

Mia invece è innamorata di Light fino a che lui non ha qualche ripensamento o le loro visioni sull’utilizzo del quaderno differiscono, e questo rende la storia molto banale rispetto all’anime, svuota praticamente il rapporto che c’è tra i due, tanto da fare apparire Light un coglionazzo qualsiasi che sbava per un po’di figa invece che il distaccato calcolatore che da bastone e carota alla Misa dell’anime.


Non sto a soffermarmi sul personaggio del padre di Light, più che altro perchè, al di la del fatto che nell’anime sia importantissimo, qui diventa un personaggio secondario che non vale la pena stare a vedere nel dettaglio, tanto poco lo hanno caratterizzato.

Nel complesso il film risulta sgradevole, e quel tipo di sgradevolezza che ti fa incazzare, non ti fa nemmeno voglia di prenderlo per il culo un film così: un po’perchè sono grande fan dell’anime, un po’perchè più di qualche volta ho provato a distaccare la testa e non pensare all’originale ma a questo film come un prodotto a sè, come se la storia l’avessero inventata loro, ed il pensiero andava sempre e soltanto ad una cosa:

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Sì, ho pensato maledettamente più volte a Twilight, e da lì ho realizzato che non hanno fatto questo film per gente come me che ha adorato Death Note, ma per gente come loro che hanno amato Twilight: il pubblico di ragazzini nordamericani che impazziranno per questi personaggetti liberamente ispirati a dei fior fior di protagonisti emblematici e complessi, tanto da mettere in scena una partita di scacchi che dura episodio dopo episodio e ti tiene incollato allo schermo, con L e Light a collaborare diffidenti, guardandosi continuamente in cagnesco per studiare le mosse l’uno dell’altro.

Qui non esiste niente di tutto questo: L ha delle intuizioni su Light insensate, che lo portano a sospettare del ragazzo praticamente da subito, ma senza cognizione di causa; e capisco che in 2 ore scarse di film è difficile mettere in mezzo 27 episodi di cartone animato, o i volumi del manga che è ancora meglio dell’anime, però svuotare così la storia dei suoi valori e dei suoi insegnamenti non si deve fare.

Dove sta il concetto di Ying e Yang, quella cosa che molto semplificata sarebbe “nel male c’è del bene e nel bene c’è del male”, che è alla base di tutta la serie? dov’è la questione dell’ “uccidere criminali per distruggere il male quanto ti rende un dio e quanto invece a sua volta ti rende un criminale?”

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E’ un prodotto americano da cui non ci si poteva aspettare niente di che a prescindere, ed infatti le mie personali aspettative erano basse quanto lo spessore culturale di un libro di Moccia, ma mai avrei immaginato che potessero fare un prodotto così inconsistente.

Oltretutto è un film che si contraddice da solo perchè, a voler essere gentili e lasciar perdere il fatto che abbiano anche cambiato le regole del quaderno, non si può non dire che Ryuk, nello spiegare il Death Note a Light, dice che di base lui può condizionare le persone anche prima della morte (tanto che Light ci ricamerà sopra praticamente un romanzo per il “plot-twist” finale), ma non può far fare loro cose umanamente irrealizzabili; e fu così che Light fece scrivere a dei detenuti americani scritte in giapponese, alla faccia delle cose irrealizzabili.

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Non vi consiglio la visione di questo film manco morto, o meglio ve lo consiglio se non avete mai visto l’anime, se avete la capacità intellettiva di un fermacarte, o se siete fans di Twilight, cosa che spesso va a braccetto con la capacità intellettiva di un fermacarte.

Quanto a voi cari Netflix e Adam Wingard, ho sentito che avreste pronti altri 2 film per continuare la storia di questo Death Note, al quale, stando alle vostre interviste, avete lasciato un finale aperto (sicuri sia così aperto!?!?!?).

Bene, nel caso abbiate davvero in serbo per il pubblico altri due film di questa scarsezza, vorrei semplicemente dirvi che vi guardo, e occhio eh che potrei diventare pericoloso…

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Ebbene sì: possiedo un Death Note e non ho paura di utilizzarlo!

VOTO 9 di inconsistente bruttezza

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50 sfumature di grigio (sottotitolo “ti passo un cubetto di ghiaccio intinto nel Cointreau sulla pancia dopodichè ti scopo bendata….non sono una troia)

Cari amici di Film Inguardabili, ma è proprio il caso di dirlo: soprattutto amiche di Film Inguardabili ecco il film che sta facendo sbrodolare le teenagers di mezzo mondo…ed era doveroso tornare a recensire qualche porcheria in questo 2015 partendo proprio da questo “film”.


TRAMA

C’è una tizia che lavora in un ferramenta che un giorno va a fare un’intervista ad un uomo super ricco e potente al posto di una sua amica.

Aprendo la porta lei cade come un sacco di patate e da lì scaturisce l’amore (tra virgolette, fruste e catene) tra questa Anastascia e tale Mr.Grey, ottimo direi….


La trama è tutta qui nel film; ci tengo a specificare che il libro non l’ho letto (e mai lo leggerò) quindi mi limito a parlare del film: risparmiatemi please i vari “nel libro la cosa era spiegata meglio” “nel libro di qua, nel libro di la, nel libro su, nel libro giù!” questo è FILM INGUARDABILI e se volete vi aprite un vostro blog LIBRI ILLEGGIBILI o come volete chiamarlo.

Non so veramente da dove cominciare per spiegare quanto è brutto questo film: parto dagli attori?

IL CAST

Dakota Johnson

Forse vi ricorderete di lei per film come…che cazzo di film ha fatto questa?!?!?

Imdb dice che era in Need For Speed (soon on Film Inguardabili?) e altre porcherie, forse il suo unico ruolo di rilievo è stata non essere cagata di striscio da nessuno in THE SOCIAL NETWORK di David Fincher.

Ovviamente per chi non lo sapesse la si conosce molto di più per essere la figlia di Don Johnson e Melanie Griffith, cosa che avrebbe dovuto conferirgli un minimo di talento da attrice che lei ha preferito sprecare, a quanto pare per ora, in cosacce tipo questo 50 sfumature del cazzo e della merda.

Jamie Dornan

Lui ha fatto qualcosina in più di Dakota Johnson a livello di carriera cinematografica, però credo fermamente che sia molto più un cane a recitare dell’attore che interpretava il Beethoven in Beethoven…sì sì quello del cane…

Non mi pare ci sia molto altro da dire sugli attori, il film è praticamente composto soltanto da loro due che per tutte le due ore della pellicola non fanno altro che annoiarci con i loro tira e molla di coppia qualsiasi.

Eh sì, perchè mentre immagino che il libro possa essere anche ben scritto e portare tematiche riguardanti il sadomaso, l’anal intruder, il bondage e quant’altro, nel film di tutto questo mondo si fa un sacco parlare ma non si vede niente, o poco niente….anzi no, NIENTE NIENTE!!!

Il ragionamento è il seguente: se devi fare un film che parla di queste cose, ed in teoria dovrebbe essere diverso da qualsiasi film d’amore da teenagers, dovresti fare in modo che queste persone facciano qualcosa e soprattutto questo sadomaso devi mostrarlo al pubblico cazzo! Che senso ha fare un film così se poi deve rimanere un prodotto confezionato per ragazzini incuriositi dal mondo sadomaso ma che in teoria dovrebbero starne alla larga: quindi ne parliamo ma non ve lo facciamo vedere!!!

CHE CAZZO CI VUOLE A METTERE UN BEL VIETATO AI MINORI DI 16/18 ANNI!??!!?

TROPPA PAURA DI FARE FLOP AL BOTTEGHINO?!?!?!

Tornando alla storia del film possiamo notare come per la prima mezz’ora i due protagonisti si incontrino e la prima impressione che Mr.Grey ha di questa ragazza è vederla cadere aprendo una porta; bene…dopo averla vista cadere Mr.Grey cade in un vortice di carica sessuale che nel film cercano di caricarti a pallettoni, ma che se fosse nel mondo reale assolutamente sarebbe inesistente ed ingiustificata.

E’ proprio questo il problema del film: in due ore non ti fa vedere niente!!! niente!!! niente!!!

Fin dall’inizio c’è un’intesa nata dal nulla tra Anastascia e Mr.Grey che si protrae per tutto il film, non vediamo le scene sadomaso e l’unica cosa che ci mostrate per tutto il film sono sti due tizi, che in teoria non dovrebbero amarsi, che fanno i fidanzatini rompicoglioni l’uno con l’altra!??!?! dov’è sta la novità?!??! a sto punto mi guardo Twilight cosa cambia?!?!?!?

AH NO C’E’ IL CONTRATTO!!!! IL CONTRATTO!!!

DONNE C’E’ UNA DOMANDA PER VOI:

Se arrivasse un uomo a proporvi un contratto in cui vi fa dei regali se siete brave e vi punisce se non lo siete, considerando che decide lui se siete brave, ma soprattutto per essere brave dovete fare quel che vi ordina, voi lo firmereste? non sarebbe degradante verso decine d’anni di lotte per l’emancipazione femminile?

Dove sono andate a finire tutte le vostre battaglie civili???!?!??! le Spice Girls si rovescerebbero nella tomba se soltanto fossero morte…

Detto e ripetuto mille volte poi che il film non fa vedere niente di niente dal punto di vista sadomaso, si arriva all’ultima parte in cui Anastascia sfida Mister Grey a fargli veramente fin dove può spingersi la sua violenza, e lui di tutta risposta la porta nella sua stanza delle “torture” e le da sei frustate che se me le do da solo mi faccio più male: E’ LA FINE!!!

Il loro rapporto non sarà più lo stesso e lei scapperà via dall’ascensore mentre lui la seguirà….l’ascensore si chiuderà proprio mentre lui pronuncia il suo nome e viceversa…e con l’ascensore si chiuderà anche il film.

VARIE ED EVENTUALI

  • Se siete un miliardario che guida elicotteri, è quasi un supereroe con il vizio di legare le vostre partners sappiate che comunque non avrete scampo da vostra madre che vi entrerà in casa di sorpresa…ma ovviamente non saprà mai niente di una stanza grande come casa mia piena di fruste, corde ecc ecc
  • Se non vedete vostra madre da un sacco di tempo, o vi state diplomando e vostro padre vi sta facendo le congratulazioni, non preoccupatevi se appare un Mr.Grey qualsiasi completamente a caso a rovinare il vostro clima familiare, tanto a lui tutto è permesso e nessuno mai se ne lamenterà.
  • Se uscite con i vostri amici state attente ragazze, che come bevete un mezzo bicchiere in più Mr.Grey verrà a salvarvi dall’ubriachezza, salvo poi farvi bere come cagne mentre vi scopa legate al suo letto.

Queste in sintesi le tematiche affrontate in questo capolavoro che il 2015 ci ha regalato: 50 sfumature di grigio.

Perchè anche il voler dominare la vostra ragazza non vi salverà dalle rotture di coglioni del rapporto di coppia!

Ora scusate ma devo andare a cercarmi una donna promettendo in cambio di cagarle in bocca ogni giorno

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per chi ha voglia…

Dopo la pagina Facebook il vostro caro Film Inguardabili si evolve e vi regala anche la pagina twitter.

Se di è più comodo trovate i link alle mie recensioni all’indirizzo @BruttiFilm

bella!!!

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Sharknado 2

Bentornati amanti dei film brutti, chiedo scusa per la mia assenza, ma tra una cosa e l’altra non ho avuto tempo di concedermi ai nostri tanto amati Film Inguardabili.

Ora però che son di nuovo tra voi non potevo non cominciare l’anno Inguardabile con il sequel di uno dei film più brutti, ma di maggior successo sull’internet degli ultimi anni: SHARKNADO!!! …ovviamente sempre tutto made in Asylum.

Intanto il film inizia col protagonista, ormai il celeberrimo Fin Shepard, su un aereo di linea che sta per essere travolto da un buon vecchio tornado di squali e siamo a rischio incidente aereo….un attimo…un attimo…un attimo…a me ricorda qualcosa…meglio grassettare le parole chiave così chi capisce capisce…… 😛

 

Ma basta divagare, facciamo una piccola premessa doverosa per i pocchi pazzoidi che ancora non hanno visto Sharknado, il primo, ciò che fece cominciare tutto: Sharknado altro non è che quel film in cui c’è un tornado di squali ed il poderoso surfista Fin Shepard salva Los Angeles dalla catastrofe con la sua amata motosega…ecco quindi che possiamo andare alla trama di Sharknado 2.


TRAMA

In Sharknado 2 Fin Shephard si troverà a fronteggiare un tornado di squali dovendo salvare New York dalla catastrofe con la sua amata motosega.


PERSONAGGI

FIN SHEPARD (IAN ZIERING)

E’ ovviamente l’assoluto protagonista del film: ha un’ex moglie con cui però sta riallacciando i rapporti, dopo che hanno combattuto insieme gli squali a Los Angeles, a quanto pare è una leggenda perchè è stato mangiato da uno squalo ed è sopravvissuto (epica la scena nel primo capitolo di Sharknado).

Le cose che gli piacciono di più fare sono: ammazzare squali con la motosega, correre in soccorso di chiunque, fare esplodere bombe dentro tornadi sperando così di fermarli, ma soprattutto a fine giornata rilassarsi insieme ai suoi amici di sempre al Peach Pit.

APRIL WEXLER (TARA REID)

La sexy ex moglie del nostro Fin, ha combattuto con lui nella prima battaglia di Los Angeles contro gli squali, in questo capitolo la vediamo subito alle prese con uno squalo che sembra avercela proprio con lei, tanto da mozzarle una mano…ma anche la nostra buona April riuscirà ad uscirne con un colpo a sorpresa che non vi dico……….

…..anzi ve lo dico: si monta una sega circolare al posto della mano, manco fosse Ash de “L’Armata delle tenebre”.

L’attrice ovviamente è Tara Reid, che molti di voi ricorderanno per American Pie, a me piace di più ricordarla quando faceva quel che fa Paris Hilton molto prima di Paris Hilton, come possiamo vedere nell’immagine.

….a me piace sempre ricordarla così….

SKYE (VIVICA A. FOX)

Ormai la possiamo decretare regina incontrastata dei film made in Asylum, anche qui infatti è una stracazzuta donna che cerca di dimostrare il suo amore verso Fin, non corrisposto, spaccando i culi agli squali ed aiutando il nostro eroe a sparare le inutili bombe, di cui parlavamo prima, contro il tornado di squali.

MARTIN BRODY (MARK McGRATH)

Lui altri non è che il miglior amico del buon Fin, inutile come avere un cazzo attaccato dietro al collo, ma “utile” soltanto per ricordare i bei tempi passati a Fin, quando bevevano, si divertivano, facevano risse ed andavano a donne.

L’avete riconosciuto by the way? io ci son cresciuto con lui…era ogni giorno su MTV….dai…il cantante degli Sugar Ray!!!

PER IL VIDEO QUI


Con un cast del genere il film non può che essere più che inguardabile, ma no, gli autori, i produttori, e chi ha creato sto film, hanno voluto cagare fuori dal vaso ed ecco come per magia apparizioni di Kelly Osbourne (la figlia di Ozzy), Judd Hirsch, ma soprattutto di Kurt Angle, che per coloro i quali non sapessero chi fosse, dico che è stato un lottatore di wrestling nella WWE, ma soprattutto medaglia olimpica nella lotta libera, ma soprattutto che somiglia mostruosamente al Detective Scrotos.

Ora però una piccola considerazione, anzi una domanda: se ci fosse un’apocalisse di squali che scendono in picchiata dal cielo voi da chi vi fareste difendere? da Steve di Beverly Hills o da un campione di wrestling medaglia olimpica in lotta libera? la mia risposta è: VIVA VIVA I FILM INGUARDABILI PERCHE’ CI REGALANO ANCHE QUESTE GENIALATE!!!


Ma torniamo al nostro amato Sharknado: intanto ci tengo a precisare che per tutto il film la gente viene allertata di una possibile tempesta di neve che potrebbe scontrarsi con la tempesta di squali e son tutti fuori tranquilli, ovviamente finchè non arrivano il buon Fin e la sua crew a portare sfiga peggio della Signora in Giallo; vorrei soffermarmi su un paio di scene veramente colossali per il film, ma soprattutto darvi degli ottimi consigli nel caso vi trovaste a New York in mezzo ad uno Sharknado, che d’inverno sono sempre più frequenti nella grande mela.

1: COME MI SALVO SE LA TESTA DELLA STATUA DELLA LIBERTA’ SI E’ STACCATA E ROTOLANDO MI STA SEGUENDO?

Eh sì perchè quei mattacchioni degli squali hanno mozzato la testa della signora più grande e grossa di Manatthan, che si è messa ad inseguire e trucidare rotolando tutti quelli che si trovano sulla sua strada.

RISPOSTA: per salvarvi in una situazione come questa conviene automunirsi e parcheggiare a bordo strada, o al limite cambiare strada di modo da non trovarsi nella traiettoria del testone assassino…nel film lo capiscono dopo due ore di inseguimento, qualsiasi essere umano ci metterebbe meno di un minuto ad arrivarci.

2: COME MI SALVO SE LA STRADA SI E’ ALLAGATA ED IL TAXI IN CUI MI TROVO E’ CIRCONDATO DA SQUALI?

Il nostro povero Fin con i suoi amici si trova in un taxi, con il tassista più gentile del mondo che li è andati a prendere ovunque neanche fosse il loro autista, e gli squali li circondano facendosi sempre più minacciosi.

RISPOSTA: tranquilli, basta prendere una cintura, salire sul tettuccio del taxi e attaccarsi ad un palo della luce come fossimo Tarzan, o al massimo saltare sulla schiena degli squali….ah, non dimenticatevi di lasciare morire il taxista più gentile di New York divorato dagli squali mi raccomando!!!

3: COME CI SI SALVA IN QUASI DIECI PERSONE ALL’INTERNO DI UNA SCALA CON L’ACQUA CHE STA SALENDO PORTANDO CON SE’ GLI SQUALI ED ALTRI SQUALI INFUOCATI CHE SCENDONO DALL’ALTO, DIO SOLO SA COME E PERCHE’?

Non credo ci sia altro da spiegare…insomma siete sulle scale e da sotto arrivano squali ed acqua, da sopra squali infuocati…cazzo….

RISPOSTA: Distraete gli squali come fareste con un cane, con un gatto o con un vostro amico scemo, semplicemente chiamandolo, lui si girerà e voi avrete il tempo necessario per aprire la porta d’emergenza che ovviamente sta proprio dove vi siete fermati voi.


Credo che dal mondo degli squali ci sia poco altro da dire, se non che quest’anno dovrebbe uscire anche Sharknado 3, in cui pare possa esserci anche Vanilla Ice tra i protagonisti….incredibile!!!

Ah no….attenzione dimenticavo il cameo di Richard Kind, che magari non vi dice niente ma che sicuramente da qualche parte avrete visto: c’è in un paio di episodi di Scrubs ed ultimamente sta facendo il sindaco di Gotham City nella serie prequel di Batman, Gotham, appunto.

 Sta di fatto che lui ha una piccola parte, nella quale fa un discorso del cazzo dicendo che era un ex giocatore di baseball che però aveva deluso il padre battendo sbagliata la sua ultima battuta in carriera…ha deluso suo padre, ma ovviamente si riscatterà quando batterà un fuori-campo con uno squalo invece che una pallina.


Credo di aver detto praticamente tutto di questo film, fa cagare forte eh….il finale ve lo spoilero facile: per combattere gli squali basta cavalcarne uno ed ucciderlo sopra l’Empire State Building, niente di più facile….anche se io consiglierei di chiudersi in casa ed aspettare che finisca la tempesta, un po’come quando nevica…

ci sentiamo al prossimo film inguardabile

TRAILER

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social networking inguardabile

Cari amici e care amiche, ultimamente siamo un poco scomparsi, per colpa di queste feste, che ci regalano sì film inguardabili, ma non come piacciono a noi…comunque Film Inguardabili è anche su facebook.

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stay tuned for more film inguardabili!

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Lightspeed (2006)

Ciao, io sono Stan Lee, forse vi ricorderete di me per fumetti come “L’uomo ragno”, “I fantastici quattro”, “L’incredibile Hulk”, e tanti ancora; oggi sono qui perchè devo prendermi le mie responsabilità: nel 2006 ho avuto il coraggio di far apporre il mio nome su di una pellicola di cui il mio amico FILM INGUARDABILI sta per parlarvi. Vi chiedo umilmente scusa per aver rischiato la mia intera carriera con questo film, spero mi perdonerete….Con affetto Stan Lee.


Questa notte mi è arrivato un sms proprio da Stan Lee, che mi invitava a scrivere sul mio blog il suo messaggio, visto che sto per parlarvi di un supereroe di cui assolutamente sentivamo la mancanza: Lightspeed.

Per farvela breve Lightspeed è come Flash, soltanto che deve ricaricarsi ogni tot, ma soprattutto ha soltanto le gambe veloci, il resto del corpo, soprattutto il cervello, no.


TRAMA

Un tizio si sta curando le ferite con le cellule dei serpenti ed un altro tizio, suo amico,  gli dice che un senatore ha tagliato i fondi della sua ricerca. Il tizio che lavora coi serpenti impazzisce perchè così non può più curare sua sorella malata e viene a contatto ancora non ho capito con cosa diventando Python, supercattivone, che andrà in ospedale dal suo amico e proverà a friggerlo nelle radiazioni, dandogli soltanto invece la supervelocità nelle gambe…ne nascerà uno scontro all’ultimo sangue.


Sì lo so la trama non è stesa bene, i soggetti sono approssimativi e non spiega niente, ma volevo farvi capire già dalla trama come si sente uno che guarda questo film, perchè veramente non si capisce un cazzo!

Innanzitutto parliamo del supereroe: Lightspeed, che voi avete visto nella copertina del film qui sopra e sembra un superfigo, invece no! è questa cosa qui sotto!

lo vediamo in questo tratto di film avere a che fare con il commesso di un negozio che gli vende la tuta da supereroe, più che altro pare un Power Rangers al gay pride (non me ne vogliano gli amici omosessuali, perchè capisco che essere paragonati a Lightspeed può essere degradante).

…Comunque dicevo che il ragazzone con il riporto qui sopra, Lightspeed, è Daniel, e fino ad un’ora dall’inizio del film ho capito solo questo; non so che lavoro faccia, so che è fidanzato/sposato/incastrato con una figa che faceva Baywatch, come ben potete vedere nell’immagine sotto…

….mi sento però in dovere di farvi vedere com’è diventata la suddetta bonazza bionda dopo Lightspeed…

…per carità io una bombata gliela darei lo stesso, però si vedono in lei le sofferenze di aver girato un film come questo.

Ma scusate non voglio divagare, ci son tante cose da dire e non voglio dilungarmi troppo; dicevo che il ragazzone Daniel/Lightspeed è fidanzato con questa che fa parte della squadra Ghost, che ancora non si è capito cosa faccia…se posso dare una mia impressione è una specie di Swat di cui fanno parte solo quattro persone, che ovviamente non includono Daniel, anche se è sempre in mezzo ai coglioni e pare sapere tutti i piani segretissimi, anche quante volte va a cagare il presidente degli Stati Uniti, che ci segue sempre e salutiamo con affetto.

Python, sta architettando un piano per congelare il mondo, c’entra pure l’effetto serra e poi altre cose che non ho capito bene; i suoi scagnozzi sono lanciatissimi nell’aiutarlo visto che Python ha promesso loro una grande ricchezza dopo che l’intero pianeta Terra sarà congelato….

….ma riflettiamo un attimo: scopriamo il piano di Python dopo mezz’ora di film circa, ed i suoi scagnozzi lo aiutano tutto questo tempo senza rendersi conto che se lui è mezzo uomo e mezzo serpente probabilmente non ha bisogno di calore per vivere, mentre loro sì, e se il mondo congela loro moriranno di sicuro….ovviamente se ne renderanno conto quando sarà troppo tardi e l’unica speranza sarà Lightspeed, ma ci arriviamo con calma.

Intanto una bella foto di Python appena uscito dall’ultima puntata di Buffy the vampire slayer.

A quanto pare Python ha come scopo l’estinzione della razza umana, ma prima di tutto deve farla pagare a Lightspeed, visto che lo incolpa per il taglio dei suoi fondi ed aver quindi causato la morte di sua sorella, o almeno così la vede lui.

In realtà Python ha studiato un grande piano: rubare un aggeggio a ioni de me cojoni per la glaciazione della Terra, per poi rapire la fidanzata di Daniel/Lightspeed ed ucciderla, prima di mettere fine al genere umano.

Tralasciando tutte le puttanate da supereroi ed i ragionamenti sul che cazzo possa fare Python se la razza umana si estingue e lui rimane da solo sulla Terra, come al solito in questi film inguardabili, dal momento in cui la ragazza viene rapita a quello in cui il cattivo prova ad ucciderla davvero passa un’eternità…davvero un’eternità.

In tutto questo poi il nostro caro amico Medioman….ehm volevo dire Lightspeed riuscirà a salvare il mondo, of course, ma soprattutto se c’è una cosa che Lightspeed ti insegna è:

PER DIVENTARE FICO E SALVARE IL MONDO HAI BISOGNO DI INIETTARTI UN LIQUIDO OGNI TOTO CON UNA SIRINGA…VA BENE ANCHE BERLO, MA SE LO FAI CON LA SIRINGA E’ MEGLIO, VE LO DICE LIGHTSPEED!!!

Scusate se questa recensione/articolo su Lightspeed è fatta coi piedi e si capisce poco, ma il film è davvero fatto da cani e si capisce molto meno di questa recensione…se vi va come al solito c’è il trailer qui sotto, io vado a suicidarmi!

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